Quale VIA - Legge Obiettivo (info)
LA V.I.A. IN LEGGE OBIETTIVO
La procedura di V.I.A. si effettua sul Progetto Preliminare (art.3 del d.lgs. 190/02): la pronuncia di compatibilità ambientale è in capo al CIPE contestualmente all'approvazione del progetto.

La Regione Lombardia ha definito una propria procedura istruttoria finalizzata sia al confronto con gli Enti Territoriali che all'esame del progetto e del S.I.A. da parte di un Gruppo di Lavoro interdirezionale che formula il proprio parere specialistico sulle componenti ambientali interferite.

Ruoli degli altri Enti Istituzionali/Regioni/Enti Territoriali:
  • Ministero delle Infrastrutture: raccoglie i pareri di tutti gli Enti (Ministeri, Regioni,ecc.) e formalizza un proprio parere che viene reso al CIPE per l'approvazione.
  • Ministero dell'Ambiente: non ha più la competenza nell'emettere la Pronuncia di Compatibilità ambientale ma si limita a rendere il proprio parere al Ministero delle Infrastrutture.
  • Regione: si esprime "sentiti i Comuni" ed ha un doppio ruolo:

    1) siede al tavolo CIPE di approvazione il progetto ed ha diritto di veto
    2) rende il proprio parere di competenza sulla V.I.A. al Ministero dell'Ambiente e partecipa ai lavori della Commissione Speciale VIA attraverso un proprio rappresentante che integra la Commissione Speciale.

    Ciò consente alla Regione di partecipare all'Assemblea Plenaria della Commissione Speciale VIA e di approvare la relazione istruttoria sul progetto che verrà poi sottoscritta dal Ministro dell'Ambiente ed inviata al Ministero delle Infrastrutture per la relativa istruttoria finale.

    L'integrazione obbligatoria della Regione all'interno della Commissione Speciale, per le opere dichiarate di interesse concorrente, è sancita dalla legge 5/04 -

  • Enti Territoriali locali: si esprimono nell'ambito della sub-procedura regionale

Iter amministrativo previsto dal d.lgs. 190/02 per l'approvazione dei progetti di infrastrutture strategiche
Il d.lgs. 190/02 prevede due livelli di approvazione dei progetti (il progetto è sempre approvato dal CIPE allargato alla Regione che ha diritto di veto):

1) L' approvazione del progetto preliminare comporta (art.3):

  • Positiva pronuncia di compatibilità ambientale (cioè assolvimento degli obblighi di V.I.A.)
  • Intesa Stato-Regione sulla localizzazione dell'opera da intendersi come apposizione di una specie di "fascia di salvaguardia" del corridoio infrastrutturale rispetto alle destinazioni d'uso attribuite dai singoli strumenti urbanistici comunali

    L'approvazione del progetto preliminare definisce il tracciato che non può più subire modifiche sostanziali

2) L'approvazione del progetto definitivo comporta (art.3):

  • sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato
  • consente la realizzazione dell'opera
  • l'approvazione equivale anche a dichiarazione di pubblica utilità


L'art. 4 del d.lgs. 190/02 prevede che il Ministero delle Infrastrutture convochi una Conferenza di Servizi Istruttoria finalizzata ad acquisire i pareri degli Enti Territoriali, della Regione e di tutti gli altri Enti coinvolti nella procedura (gestori delle interferenze... ecc.)


Nell'ambito della Conferenza dei Servizi i soggetti partecipanti possono presentare proposte di adeguamento o richieste di prescrizioni che non modificano la localizzazione e le caratteristiche funzionali dell'opera individuata, approvate e prescritte in sede di approvazione del progetto preliminare.


Ruolo del ministero dell'ambiente sul progetto definitivo
Il d.lgs. 190/02 attribuisce alla Commissione speciale VIA (art. 20) il compito di verificare l'ottemperanza del progetto definitivo alle prescrizioni del provvedimento di compatibilità ambientale e di "...effettuare gli opportuni controlli sull'esatto adempimento dei contenuti e delle prescrizioni..." formulate in sede di VIA.


LEGGE OBIETTIVO: PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE PROCEDURE DI VIA NAZIONALE E REGIONALE
La partecipazione dei cittadini assume un ruolo rilevante nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) che deve considerare, oltre agli aspetti tecnici e scientifici, anche la molteplicità di interessi e conflitti legati alla realizzazione di un'opera. I cittadini sono informati dell'avvio del procedimento mediante avviso di deposito dello studio di impatto ambientale pubblicato sul quotidiano più diffuso localmente e su un quotidiano a diffusione nazionale contenente l'indicazione dell'opera, la sua localizzazione e una sommaria descrizione del progetto. Qualsiasi cittadino può presentare istanze, osservazioni o pareri sull'opera soggetta a valutazione di impatto ambientale, nel termine di trenta giorni dall'annuncio della comunicazione del progetto sui quotidiani. I soggetti interessati (cittadini, associazioni, enti locali non coinvolti dalla procedura) possono presentare osservazioni al Ministero dell'Ambiente, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla Regione territorialmente interessata per le procedure di VIA nazionale e alla Regione per le procedure di VIA regionale.

Gli indirizzi sono:

Ministero dell'Ambiente
Servizio V.I.A.
Via C.Colombo, 44
00147 ROMA

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Via San Michele, 22
00153 ROMA

Regione Lombardia
Direzione Ambiente, Energia e Reti
U/O Tutela ambientale - Struttura Valutazione di Impatto Ambientale.
Piazza Città di Lombardia 1
20124 MILANO


Le osservazioni possono essere inviate alla Regione Lombardia mediante posta elettronica certificata (ambiente@pec.regione.lombardia.it) o utilizzando l'apposito modulo, a cui si accede selezionando uno studio di impatto ambientale dall'elenco riportato in AGENDA. Si rammenta che le osservazioni inviate mediante semplice e-mail (posta non certificata), per essere valide ai fini della procedura, devono essere inviate anche per posta.
E’ possibile consultare lo studio di impatto ambientale, il progetto e i relativi allegati sul web accedendo all'’archivio documentale (all’'interno della scheda di sintesi della procedura di interesse), oppure presso la Struttura V.I.A., Piazza Città di Lombardia 1 - 20124 MILANO, negli orari di ingresso al pubblico.