Deliberazione della Giunta Regionale del 2 novembre 1993, n. V/42847

 

"Definizione delle modalità di espressione del parere previsto dal D.P.C.M. n. 377/1988, procedura C, in relazione ai piani di cui agli artt. 3 e 5 della legge n. 102/1990, mediante integrazione alla deliberazione della Giunta regionale n. IV/43984 del 20 giugno 1989 nonché definizione dei rapporti tra gli staff di coordinamento e l'Unità Operativa Organica V.I.A., ai sensi dell'articolo 3, comma 5° della legge regionale n. 23/1992

 

LA GIUNTA REGIONALE

 

…….(omissis)……

 

DELIBERA

 

 

a) di integrare la deliberazione n. 4/43984 del 20 giugno 1989 — Attuazione del 2° e 3° comma dell'art. 5 del d.p.c.m. 10 agosto 1988, n. 377 — Istituzione di una specifica Unità Operativa Organica ed approvazione della procedura per la raccolta e la valutazione dei progetti per i quali è prevista la pronuncia di compatibilità ambientale con l'aggiunta dell'allegato A1 — schema procedurale — concernente i progetti ricadenti nelle procedure C, di cui ai seguenti piani:

·         Piano per la difesa del suolo e il riassetto idrogeologico della Valtellina e delle adiacenti zone delle province di Bergamo, Brescia e Como, predisposto ai sensi dell'art. 3 della legge n. 102/90;

·         Piano di ricostruzione e sviluppo della Valtellina e delle adiacenti zone delle province di Bergamo, Brescia e Como, predisposto ai sensi dell'art. 5 della legge n. 102/1990;

b) di dare atto che la presente deliberazione è integrativa ed esplicativa della deliberazione della giunta regionale n. 5/34383 del 23 marzo 1993 avente ad oggetto "legge regionale 1° agosto 1992, n. 23 — Individuazione degli enti attuatori degli interventi previsti dal piano per la difesa del suolo ed il riassetto idrogeologico (art. 3 legge n. 102/1990), nonché approvazione delle direttive generali in ordine alle modalità procedurali di esecuzione delle opere" in particolare per quanto riguarda la disciplina delle procedure C, di cui all'allegato C, paragrafo 2.3 "Approvazione dei progetti di opere pubbliche";

c) di disporre che gli staff di coordinamento si avvalgano della collaborazione della U.O.O. V.I.A. per predisporre criteri e guide per la redazione degli studi di impatto ambientale concernenti gli interventi soggetti alla procedura C, anche mediante attivazione di consulenze specifiche da definire con successivo atto deliberativo;

d) di notificare la presente disposizione al ministero dell'ambiente ai fini di quanto previsto dal d.p.c.m. n. 377/1988 e successivo d.p.c.m. 27 dicembre 1988;

e) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della regione Lombardia, ai sensi dell'art. 5 del d.p.c.m. n. 377/1988;

f) di dichiarare il presente atto non soggetto a controllo ai sensi del decreto legislativo del 13 febbraio 1993, n. 40.

 

SCHEMA PROCEDURALE

Allegato "A1"

CONCERNENTE I PROGETTI RICADENTI NELLA PROCEDURA C, DI CUI AI SEGUENTI PIANI:

"Piano per la difesa del suolo e il riassetto idrogeologico della Valtellina e delle adiacenti zone delle province di Bergamo, Brescia e Como, ai sensi dell'art. 3 della legge n. 102/1990" approvato con d.p.c.m. in data 26 dicembre 1991;

"Piano di ricostruzione e sviluppo della Valtellina e delle adiacenti zone delle province di Bergamo, Brescia e Como, ai sensi dell'art. 3 della legge n. 102/1990", approvato con d.p.c.m. in data 4 dicembre 1992.

1.0 La regione adempie a quanto previsto dal d.p.c.m. del 26 dicembre 1991 e dal d.p.c.m. in data 4 dicembre 1992 concernenti l'approvazione del "Piano di riassetto" e del "Piano di ricostruzione e sviluppo della Valtellina", mediante l'attivazione della seguente procedura e secondo le modalità di cui ai successivi punti.

1.1 I progetti per i quali è richiesta l'espressione del parere al ministero dell'ambiente devono essere depositati presso l'U.O.O. V.I.A. del servizio programmazione per l'area degli interventi sul territorio del settore territorio, trasporti e mobilità, che provvede a dare immediata comunicazione dell'avvenuto deposito allo staff interessato.

1.2 I progetti sono raccolti e conservati a cura della specifica unità operativa organica denominata "Valutazione di impatto ambientale" istituita nell'ambito del servizio di cui al precedente punto.

1.3 L'unità operativa organica V.I.A. procede a rilasciare ai presentatori dei progetti apposita ricevuta comprovante la data di presentazione e contenente la descrizione dell'elaborato consegnato (oggetto, numero allegati, committente, ecc.).

1.4 L'unità operativa organica V.I.A. garantisce la consultazione e la pubblicizzazione di cui al 2° comma dell'art. 5 del d.p.c.m. n. 377/1988, anche mediante individuazione presso la provincia territorialmente competente di un apposito ufficio in cui depositare una copia dello studio di impatto ambientale e del relativo progetto.

1.5 Lo staff preposto alla gestione dello specifico piano cui si riferisce il progetto provvede ad affiancare l'unità operativa nell'espletamento degli atti conseguenti alla presente procedura, consultando i servizi eventualmente coinvolti con le modalità di cui all'art. 3, punto 5, della legge regionale n. 23/1992.

2.0 L'unità operativa organica V.I.A., d'intesa con lo staff competente per progetto, provvede dalla data di ricevimento di cui al comma 3°, dell'art. 6, della legge n. 349/1986:

a) entro 10 giorni, all'individuazione, con deliberazione della giunta regionale, degli enti pubblici che, in quanto istituzionalmente competenti ad emettere atti o provvedimenti inerenti il progetto in istruttoria, hanno titolo ad essere chiamati alla conferenza di concertazione degli interessi di cui ciascuno di essi sia portatore;

b) entro 15 giorni, alla indizione di una inchiesta pubblica — se prevista dalla deliberazione di cui al punto a) — o se richiesta da parte della provincia territorialmente competente entro il termine di cui al precedente punto a), da svolgersi presso la sede provinciale o nel caso di progetto interessante più province presso la sede regionale, a cui partecipano il soggetto proponente, gli altri soggetti pubblici aventi titolo ai sensi della precedente lett. a) e chiunque vi abbia interesse;

c) entro 30 giorni, all'indizione della conferenza di concertazione presso la provincia territorialmente competente o nel caso di progetto interessante più province presso la sede regionale, nella quale vengono analizzati lo studio di impatto ambientale presentato dal proponente, le risultanze dell'inchiesta pubblica e prospettati gli interessi pubblici di cui ciascun partecipante sia portatore.

La conferenza di concertazione mira a valutare gli effetti d'impatto ambientale del progetto in esame, alla luce degli interessi rappresentati ed a formulare per quanto possibile, indicazioni, convergenti o, nell'impossibilità di conseguire tale risultato, a prospettare le diverse indicazioni emerse;

d) entro 45 giorni, all'acquisizione del motivato parere della commissione scientifica prevista dall'art. 6 della legge regionale n. 23/92 in ordine all'impatto che il progetto esaminato può esercitare sull'ambiente; il parere può contenere l'indicazione delle misure di mitigazione o di monitoraggio da prescrivere nel corso dell'attuazione o della realizzazione;

e) entro 75 giorni, alla predisposizione del "rapporto sullo studio di impatto" ed alla trasmissione alla giunta regionale per l'approvazione, quale elemento da inviare al ministero dell'ambiente ai fini della pronuncia di compatibilità ambientale.

2.1 Il committente delle opere ha facoltà di comunicare la data di avvio degli studi di impatto ambientale e delle conseguenti operazioni tecniche al servizio programmazione per l'area degli interventi sul territorio — U.O.O. V.I.A. — che provvede a darne immediata comunicazione allo staff competente.