Deliberazione della Giunta Regionale del 18 luglio 1997 n. 6/30174

 

Ricognizione degli atti amministrativi spettanti alla Dirigenza. Contestuale revoca della d.g.r. n. 24347 del 24 gennaio 1997 e n. 27503 del 18 aprile 1997.

 

Visto l’art. 21 dello Statuto che fissa le competenze della Giunta regionale ed in particolare il comma 2, punto 7, secondo cui spetta alla Giunta regionale deliberare e approvare i contratti della regione;

Visto il d.lgs. 3 febbraio 1993 n. 29, ed in particolare l’art. 3, che demanda la gestione finanziaria tecnica ed amministrativa, compresa l’adozione di tutti gli atti che impegnano l’Amministrazione verso l’esterno, ai Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni;

Visto l’art. 2 della l.r. 23 luglio 1996, n. 16, (competenze degli organi di governo) che disciplina, in particolare, le competenze della Giunta regionale;

Visto l’art. 3, comma 2, lett.a) della l.r. 23 luglio 1996, n. 16, che recepisce puntualmente nell’ordinamento regionale il principio di cui all’art. 3 della d.lgs. n. 29/1993, con particolare riferimento all’esigenza di distinguere le responsabilità ed i poteri di organi di governo da quelli della dirigenza, affidando alla dirigenza regionale la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, compresa l’adozione di tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, mediante l’esercizio di autonomi poteri di spesa e di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo;

Dato atto che in tutti i casi in cui lo Statuto e la vigente normativa non individuano espressamente la Giunta regionale, il Presidente della Giunta e gli Assessori delegati, quali organi competenti all’emanazione di atti amministrativi e quando non si tratti, comunque, di atti che rientrano nell’ambito delle funzioni di diritto politico ed amministrativo, che devono continuare ad essere sottoposti al vaglio politico e discrezionale degli organi di Governo, occorre provvedere, in armonia con i succitati principi e disposizioni contenuti nel d.lgs. n. 29/1993 e nella l.r. n. 16/1996, ad una puntuale ricognizione degli atti che devono essere adottati dalla dirigenza;

Osservato che, per effetto di quanto disposto dagli artt. 3,17,18 della l.r. n. 16/1996, con particolare riferimento ai "poteri di spesa" della Dirigenza regionale si può ritenere che tale nuova disciplina normativa si sovrapponga totalmente e definitivamente a quella dettata dagli artt. 58-66 della l.r. 34/1978 "Norme sulle procedure di programmazione, sul Bilancio e sulla Contabilità della Regione", con il conseguente trasferimento della competenza in materia di "poteri di spesa", dalla Giunta regionale alla Dirigenza anche nei casi in cui gli atti di Giunta contengano - per il rispetto dell’art. 21 dello Statuto - tutti o quasi tutti gli elementi dell’atto di impegno (creditore, ammontare della somma, scadenza, capitolo di bilancio);

Osservato altresì che in tale ultima ipotesi, in materia di contratti, per il rispetto dell’art. 21 dello Statuto da un lato e della disciplina introdotta dalla l.r. 16/96 dall’altro, dovrebbe intervenire anche l’atto d’impegno del Direttore Generale, pur se di fatto ripetitivo della delibera di Giunta;

Considerato peraltro che così operando si determinerebbe una notevole moltiplicazione degli atti, con tutte le inevitabili, negative conseguenze in materia di economicità dell’azione amministrativa e di certezza dei rapporti giuridici;

Ritenuto pertanto di dover individuare sul punto una soluzione che eviti siffatti aggravi procedurali e garantisca nel contempo la certezza dei diversi ruoli spettanti alla Dirigenza ed agli organi di direzione politica;

Valutato che a tali fini sembra opportuno lasciare esclusivamente in capo alla Giunta regionale - almeno fino alla revisione dello Statuto - gli atti di impegno relativi alla materia contrattuale, in ossequio alla riserva di cui all’art. 21 dello Statuto stesso, nonché gli atti relativi ai piani di riparto nei casi in cui il loro particolare contenuto (di natura programmatica, di definizione di criteri, ecc.) comporti l’esercizio di attività politica discrezionale e di attribuire invece alla Dirigenza:

a) i piani di riparto il cui contenuto, essendo i criteri già predefiniti in leggi o in atti del Consiglio o della Giunta, sia privo di discrezionalità politico-programmatica;

b) tutti gli altri atti, ad eccezione di quelli connessi all’esercizio di attività contrattuale, che comportano l’adozione di impegni di spesa o di liquidazione;

Preso atto che, sulla base delle considerazioni svolte nei punti che precedono, il Comitato dei Direttori Generali di cui all’art. 14 della l.r. 16/96 ha avviato, con apposito gruppo di lavoro, una puntuale verifica dei procedimenti amministrativi, al fine di giungere, per ciascuna Direzione Generale, ad una ricognizione organica degli atti che possono essere adottati dalla Dirigenza secondo gli enunciati principi di cui alla l.r. n. 16/1996;

Ritenuto comunque opportuno, nelle more della conclusione dell’attività indicata che dovrà comportare, tra l’altro, anche una revisione normativa nei riguardi di tutte quelle disposizioni, contenute nella vigente legislazione regionale, incompatibili con i principi e le norme, in tema di competenza degli Organi di Governo e della Dirigenza, contenute nella l.r. n. 16/96, precede gradualmente all’applicazione della normativa citata, al fine di accelerare ed attuare concretamente lo snellimento e la semplificazione delle procedure;

Vista la deliberazione n. 24347 del 24 gennaio 1997 con la quale, si era stabilito che i Direttori Generali devono adottare gli atti attuativi di provvedimenti esecutivi concernenti, tra l’altro, l’assunzione di impegni di spesa, liquidazioni, concessioni, ammissioni e autorizzazioni e la deliberazione n. 27503 del 18 aprile 1997, con cui si era fatta una prima parziale ricognizione dei procedimenti amministrativi;

Considerato che, rispetto a tali primi succitati provvedimenti, anche sulla base di una migliore puntualizzazione ed approfondimento delle problematiche giuridiche ed amministrative connesse, in particolare, all’attuazione degli artt. 2,3, 17 e 18 della l.r. n. 16/96, sono stati reimpostati criteri e metodologia in ordine all’attività ricognitiva in corso, relativamente all’individuazione degli atti amministrativi adottati dalla Dirigenza;

Ritenuto che tutti gli atti, di cui alle schede ricognitive, che costituiscono l’Allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, non risultano attribuiti dallo Statuto e dalla vigente normativa alla Giunta regionale, al Presidente della Giunta ed agli Assessori delegati, e non rientrano nell’ambito delle funzioni di indirizzo politico amministrativo spettanti agli Organi di Governo, trattandosi invece di atti che costituiscono attribuzioni della Dirigenza ai sensi dell’art. 3, comma 2, lett. a), della l.r. n. 16/1996 che rientrano, altresì, nelle competenze e nei poteri conferiti ai Direttori Generali ed ai Dirigenti dagli artt. 17, 18 della medesima legge, oltre che dalle deliberazioni costitutive dei servizi e degli uffici di ciascuna Direzione Generale, approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell’art. 11 della citata l.r. 16/96;

Esaminante le suaccennate schede predisposte dalle Direzioni Generali e recanti l’individuazione degli atti amministrativi che, in conformità al più volte citati principi della l.r. n. 16/96, possono essere adottati dalla Dirigenza;

Ritenuto che le attuali schede, ricognitive degli atti spettanti alla Dirigenza, che costituiscono l’Allegato alla presente deliberazione, di cui forma parte integrante e sostanziale, anche in relazione alla loro maggiore completezza, sia sotto il profilo quantitativo, sia rispetto alla loro migliore coerenza riguardo ai criteri di natura giuridico-amministrativa e metodologica meglio specificati nei punti che precedono, devono considerarsi sostitutive, sia rispetto a quelle allegate alla deliberazione n. 27503 del 18 aprile 1997, sia rispetto al primo elenco di atti contenuto nella precedente deliberazione n. 24347 del 24 gennaio 1997;

Valutata, conseguentemente, la necessità di procedere, contestualmente all’approvazione della presente deliberazione, alla revoca delle citate d.g.r. n. 24347 del 24 gennaio 1997 e n. 27503 del 18 aprile 1997;

Valutata altresì l’opportunità di prevedere l’approvazione di successivi provvedimenti deliberativi, ove l’attività ricognitiva in corso dovesse consentire l’individuazione di ulteriori atti che, sulla base dei principi e dei criteri di cui alle premesse, possono essere adottati dalla Dirigenza regionale;

Ritenuto altresì di dover rinviare a successivi provvedimenti dei Direttori Generali e/o dei dirigenti di livello sovraordinato l’individuazione degli atti da delegare invece, rispettivamente, ai dirigenti si servizio e ai dirigenti d’ufficio, ai sensi dell’art. 18 lett. c) della medesima legge regionale n. 16/96;

Dato atto che le presente deliberazione non è soggetta al controllo di cui all’art. 17, comma 32, della legge 15 maggio 1997 n. 127;

All’unanimità di voti espressi nelle forme di legge

 

DELIBERA

 

Per i motivi esplicitati nelle premesse:

  1. Di approvare le schede ricognitive che individuano, per ciascuna Direzione Generale, gli atti amministrativi spettanti alla Direzione regionale e che costituiscono l’allegato parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione;
  1. Di dare atto che, fino alla revisione dello Statuto, gli atti di impegno relativi alla materia contrattuale, nonché gli atti relativi ai piani di riparto in cui contenuto (di natura programmatica, di definizione di criteri, etc.) comporti l’esercizio di attività politica discrezionale, restano in capo alla Giunta Regionale;
  1. I Direttori Generali, i Dirigenti di servizio e i Dirigenti di ufficio, secondo le rispettive competenze e attribuzioni, così come risultano fissate dagli artt. 3, 17 e 18 della l.r. n. 16/1996, oltre che dalle deliberazioni costitutive dei Servizi e degli Uffici di ciascuna Direzione Generale, approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell’art. 11 della medesima l.r. n. 16/1996, adottano gli atti elencati nelle schede ricognitive che formano l’allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  1. I Direttori Generali e i Dirigenti di livello sovraordinato, con propri successivi provvedimenti, individueranno gli atti da delegare, rispettivamente, ai Dirigenti di Servizio e ai Dirigenti di Ufficio, ai sensi dell’art. 18, lett. c) della l.r. 16/96;
  1. Gli atti dei Direttori Generali e dei Dirigenti di Servizio e di ufficio, ove siano conclusivi del procedimento ed abbiano contenuto e valenza dispositiva e provvedimentale, vengono adottati sotto forma di decreto;
  1. Di revocare le precedenti deliberazioni n. 24347 del 24 gennaio 1997 e n. 27503 del 18 aprile 1997;
  1. Le disposizioni organizzative di cui alla presente deliberazione hanno efficacia dalla data della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

DIREZIONE GENERALE. URBANISTICA

 

Riferimenti normativi

 

Fattispecie dei provvedimenti adottati dalla dirigenza

D.G.R. VI/25477 del 28/02/97

Pareri all’utenza, interna ed esterna, in materia urbanistica e di tutela dei beni ambientali

L. 47/85 art. 9 comma 3, art. 10 comma 3

Sanzioni per lavori abusivi di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo eseguiti su beni immobili vincolati paesaggisticamente

L.r. 63/78, art. 23

Vigilanza generale sulla conformità dell’attività edilizia alla legislazione ed alla strumentazione vigente

L.r. 16/96, art. 7

L.r. 57/85, art. 12

Incarichi di consulenza e ricerca per la realizzazione di studi di fattibilità ed altre indagini nel settore urbanistico e paesistico. Avvio procedura evidenza pubblica

L.r. 57/85, art. 9 comma 4

L.r. 54/86 L.r. 32/92

L.r. 31/95

Annullamento autorizzazioni ex art. 7 L. 1497/1939 rilasciate dagli enti subdelegati

 

Prese d’atto di fusioni, incorporazioni, modifiche della ragione sociali e cessione di ramo d’azienda di società o imprese contraenti, o beneficiarie di contributi e/o finanziamenti

 

Assunzione di impegni di spesa anche con contestuale liquidazione, accertamenti di economie e integrazioni di impegni

 

Emanazioni di circolari

L. 1497/1939 artt. 7 e 15

Emanazione di provvedimenti di autorizzazione e di sanzione, di cui rispettivamente agli artt. 7 e 15 della L. 1497/1939

 

L. 1497/ 1939 art. 8

Sospensione dei lavori edilizi non autorizzati ai sensi dell’art. 8 della L. 1497/1939

L. 1497/1939 art. 15

Emanazione di provvedimenti di certificazione di assenza di danno ambientale, ai sensi dell’art. 15 della L. 1497/1939

 

Avvio della procedura di valutazione dell’impatto ambientale